“The world’s toughest endurance bicycle race”

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di RACE ACROSS AMERICA non si guarisce più

“Lasciarsi andare e buttarsi nella mani della Crew la si può definire il requisito minimo per pensare compiere l’impresa. In assenza di tutto ciò, la gara si complica ulteriormente, ogni crepa sull’asfalto si trasforma in voragini profonde. Finirci dentro è facile, uscirne quasi impossibile.”

“Far parte della crew è un privilegio che non può essere sottovalutato. Non tutti sono in grado di sopperire alla mancanza di sonno oppure adattarsi alla qualità della cucina del camper. Le proprie abitudini vengono messe a dura prova.”

“Alcuni crollano dopo il primo turno di guida creando un ulteriore problema da gestire, quello della sicurezza. Pochi giorni dopo lo start da ogni membro del team inizia ad intravvedersi il proprio carattere, i propri punti di forza, quelli deboli e ci si rende conto su chi ci si può contare.”

LE ULTIME DALLA RAAM

… e tutto il mondo che lo circonda

Valerio Zamboni alla Race Around Ireland 2016

Quando ci si accinge a fare questa gara, la domanda non è se si avranno problemi fisici, ma se si riuscirà a gestirli fino alla fine della gara. 2150 chilometri e 20.000 metri di dislivello sono i numeri principali. Le salite sono principalmente corte e non oltrepassano mai i 500 metri ma hanno gradienti a doppie cifre e i tornanti sono cosa poco conosciuta e principalmente sono fatte da dritti senza fine.

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RAAM 2016, 10 domande a Marko Baloh

Il momento più bello? A parte la fine ad Annapolis, penso che il momento piu bello sia stato alla seconda TS quando avevamo il vento a favore da Borrego Springs a Brawley, permettendomi di usare la mia bici da crono! La mia media e salita a più di 40 km/h. Pedalare al tramonto del sole a queste condizioni è stata una cosa incredibile.

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RAAM 2016, 10 domande a Robert Ferris

Qual è il tuo consiglio per chi ha in programma di partecipare alla RAAM per la prima volta?
Richiede la combinazione di tanti fattori. La forma fisica inanzitutto per correre per tanti giorni. Gestire bene la privazione del sonno e tanta forza mentale. Questa combinazione risulta fondamentale e credo che sia per questo motivo che ci siano molti DNF alla RAAM, per la mancanza di essa. In parole povere, il semplice “voler far”, non è sufficiente. Credo che il 50% dei partenti sia in grado di finirla con una squadra giusta, una nutrizione corretta, una buona pianificazione delle emergenze e preparazione ai vari cambiamenti di clima. Nulla è perfetto al primo tentativo, nemmano alla RAW, ma si possono ridurre i problemi con una attenta preparazione e valutazione di tutto prima di partire.

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LE 12 REGOLE D’ORO

ALLA RACE ACROSS AMERICA (by Mauro Farabegoli)

Programmare

“Conoscere bene il racer, cominciando a lavorare con lui 8/10 mesi prima della partenza per gli USA”

Credere

“Credere sempre ed ogni giorno di gara all’obiettivo finale, l’arrivo ad Annapolis”

Conoscere

“Conoscere bene i membri dell’equipaggio, i difetti ed i pregi, entrambi importati durante i 12 giorni di gara”

Incontrare

“Ritrovarsi molte volte prima della partenza per Oceanside, vivendo qualche ora assieme”

Preparare

“Preparare tutto nei minimi particolari, senza tralasciare nessun tipo di dettaglio”

Conoscere

“Conoscere e prevenire le esigenze alimentari e fisiche del racer”

Prevedere

“Mantenere sempre la calma e prevedere i momenti di stanchezza del racer e della crew”

24h/24h

“Vivere la Race Across America 24 ore su 24 a contatto col racer (sempre in auto)”

Garantire

“Garantire la sicurezza e il riposo del corridore ma anche dei componenti del team”

Impegno

“La Race Across America non è un lavoro, ma neppure una vacanza!”

Kansas

“La RAAM … comincia in Kansas”

Indimenticabile

“Di Race Across America non si guarisce più”

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Mauro Farabegoli da Sala di Cesenatico

Il suo personale Record è “9 raam crewing”

  • 2000/2001 Fabio Biasolo
  • 2003 Nico Valsesia
  • 2007 Alfiero Tassinari
  • 2010 Sabrina Bianchi (Unica donna Italiana)
  • 2011 Paolo Aste
  • 2012 Luigi Barilari
  • 2013 Mario Fraternali (Unico 60+ Italiano)
  • 2014 Paride Miglio
  • 2016 Zini & Bergamelli

5000 KM DA OVEST AD EST

from Oceanside, Ca to Annapolis, MD

12 stati attraversati, 4 fusi orari, uragani, temperature oltre i 50° e tante altre difficoltà. La gara di ultracycling più dura al mondo da oltre 30 anni.

I NOSTRI FINISHER

… e non solo

Categoria 2-Person Male (Under 50)

Tempo Impiegato 8 giorni 10 ore 59 minuti

Zini & Bergamelli
RAAM 2016

Categoria Under 50 – 59

Tempo Impiegato 11 giorni 20 ore 22 minuti

Franco Micolini
RAAM 2016

Categoria Under 50 – 59

Tempo Impiegato 11 giorni 23 ore 27 minuti

Martin Bergmeister
RAAM 2016

Categoria Under 50

Tempo Impiegato 11 giorni 19 ore 36 minuti

Vito Rubino
RAAM 2015

Categoria 50-59

Tempo Impiegato 9 giorni 12 ore e 44 minuti

Nico Valsesia
RAAM 2003 2006 2011 2014

Categoria 60-69

Tempo impiegato: 12 giorni e 2 ore

Categoria 50-59

Tempo impiegato 11 giorni 17 ore e 46 minuti

Paride Miglio
RAAM 2014

Categoria Under 50

Tempo impiegato 12 giorni 16 ore e 36 minuti

Categoria Under 50

Tempo impiegato:11 giorni 21 ore 17 minuti

Alfiero Tassinari
RAAM 2007

Categoria 60-69

Tempo impiegato 12 giorni 14 ore 43 minuti

Valerio Zamboni
RAAM 2011 2012 2013 2014 2015

Categoria 50-59

Tempo Impiegato 11 giorni 20 ore e 52 minuti

Categoria 18-49

Tempo Impiegato 9 giorni 21 ore e 19 minuti

Paolo Aste
RAAM 2011

Categoria 18-49

Tempo Impiegato 8 giorni 23 ore e 7 minuti

Fabio Biasiolo
RAAM 1998 1999 2000 2005 2006

Categoria 50-59

Tempo Impiegato 11 giorni 22 ore

Eris Zama
RAAM 2008

Categoria 50-59

Tempo Impiegato 9 giorni 9 ore e 8 minuti

Enrico De Angeli
RAAM 2004

Categoria 50-59

Tempo Impiegato 12 giorni 13 ore e 37 minuti

Angela Perin
RAAM 2014