Durante gli anni il tracciato è variato, ma si è sempre svolto da Ovest verso Est.

A differenza delle corse a tappe come il Tour de France, la RAAM non ha tappe e non c’è una distanza specificata da compiere ogni giorno. Non ci sono periodi di riposo designato per il cibo o per il sonno ed il tempo è calcolato dalla partenza al traguardo. Il vincitore è colui o colei che pedala il più veloce possibile facendo il minor numero di soste per riposare e rifocillarsi.

Ogni corridore o squadra ha un supporto motorizzato formato solitamente da due componenti, che lo segue rifornendolo di cibo, acqua ed al caso può effettuare riparazioni meccaniche e di assistenza medica. Durante la notte, un veicolo con luci lampeggianti ha l’obbligo di seguire il corridore per garantire una soglia minima di sicurezza.

Avendo l’obbligo di pedalare quasi ininterrottamente per giorni con pochi o nessun periodo di sonno, pone questo evento nella categoria praticata dagli ultraciclisti.

L’esposizione continua agli eventi esterni, mette a dura prova i concorrenti e le loro squadre di assistenza. Solitamente il 50% dei partecipanti in solitario si ritira a causa di stanchezza o per ragioni mediche. Inoltre, visto che la gara si svolge su strade aperte al traffico, sono frequenti gli incidenti stradali con automobili o mezzi agricoli.